La decarbonizzazione rappresenta una sfida strategica per l’industria chimica, tra i settori più complessi da trasformare per la sua elevata intensità energetica. Ridurre le emissioni è un obiettivo ambizioso, ma anche un’opportunità: l’innovazione tecnologica è la leva fondamentale per raggiungere la neutralità carbonica. Grazie al suo ruolo centrale in molteplici catene del valore globali, il settore della chimica può diventare un motore di soluzioni che accelerano la transizione verso industrie sempre più sostenibili.
Abbiamo intrapreso un percorso di decarbonizzazione in linea con la strategia di Eni per perseguire il raggiungimento del Net Zero al 2050*.
Al centro di questo percorso vi è la trasformazione industriale degli asset in piattaforme di bioeconomia, piattaforme di economia circolare e in piattaforme specializzate per sviluppare polimeri e prodotti efficienti, innovativi e ad alto valore tecnologico, in modo coerente con la transizione energetica e con il graduale processo di decarbonizzazione. Questo processo è iniziato con la trasformazione del sito industriale di Porto Marghera dove, già a partire dal 2022 con la riconversione dell’impianto di cracking, è stato possibile evitare oltre 600.000 ton/anno di emissioni di CO2. Inoltre, con l’attuazione del piano di trasformazione annunciato a ottobre 2024, si potrà ottenere un’ulteriore riduzione di circa 1 milione di tonnellate di CO2 (Scope 1 e 2**) delle emissioni complessive di Versalis sul territorio italiano, rispetto all’assetto del 2023.
* L'obiettivo di Net Zero è raggiunto quando le emissioni di gas a effetto serra (GHG) residuali di origine antropogenica sono controbilanciate dalle emissioni rimosse dall’atmosfera.
**Il GHG Protocol è un’organizzazione internazionale nata dalla collaborazione tra il World Resources Institute (WRI) e il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Fornisce standard, linee guida, strumenti e sessioni di formazione per aziende e governi per misurare e gestire le emissioni di gas a effetto serra. Suddivide le emissioni secondo il seguente criterio:
• Scope 1: emissioni dirette derivanti dalle attività aziendali
• Scope 2: emissioni indirette da acquisto di energia
• Scope 3: emissioni indirette legate alle attività lungo l’intera catena del valore