513199459

Verso il net zero al 2050

Vogliamo ridurre le emissioni di gas serra e passare a un modello di business a basse emissioni, contribuendo così a un futuro sempre più sostenibile

Una chimica impegnata per un futuro low-carbon

La decarbonizzazione rappresenta una sfida strategica per l’industria chimica, tra i settori più complessi da trasformare per la sua elevata intensità energetica. Ridurre le emissioni è un obiettivo ambizioso, ma anche un’opportunità: l’innovazione tecnologica è la leva fondamentale per raggiungere la neutralità carbonica. Grazie al suo ruolo centrale in molteplici catene del valore globali, il settore della chimica può diventare un motore di soluzioni che accelerano la transizione verso industrie sempre più sostenibili.

Abbiamo intrapreso un percorso di decarbonizzazione in linea con la strategia di Eni per perseguire il raggiungimento del Net Zero al 2050*.

Al centro di questo percorso vi è la trasformazione industriale degli asset in piattaforme di bioeconomia, piattaforme di economia circolare e in piattaforme specializzate per sviluppare polimeri e prodotti efficienti, innovativi e ad alto valore tecnologico, in modo coerente con la transizione energetica e con il graduale processo di decarbonizzazione. Questo processo è iniziato con la trasformazione del sito industriale di Porto Marghera dove, già a partire dal 2022 con la riconversione dell’impianto di cracking, è stato possibile evitare oltre 600.000 ton/anno di emissioni di CO2. Inoltre, con l’attuazione del piano di trasformazione annunciato a ottobre 2024, si potrà ottenere un’ulteriore riduzione di circa 1 milione di tonnellate di CO2 (Scope 1 e 2**) delle emissioni complessive di Versalis sul territorio italiano, rispetto all’assetto del 2023.

L'obiettivo di Net Zero è raggiunto quando le emissioni di gas a effetto serra (GHG) residuali di origine antropogenica sono controbilanciate dalle emissioni rimosse dall’atmosfera.
**Il GHG Protocol è un’organizzazione internazionale nata dalla collaborazione tra il World Resources Institute (WRI) e il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Fornisce standard, linee guida, strumenti e sessioni di formazione per aziende e governi per misurare e gestire le emissioni di gas a effetto serra. Suddivide le emissioni secondo il seguente criterio:
• Scope 1: emissioni dirette derivanti dalle attività aziendali
• Scope 2: emissioni indirette da acquisto di energia
• Scope 3: emissioni indirette legate alle attività lungo l’intera catena del valore

La roadmap di decarbonizzazione e i target

Il nostro impegno verso la decarbonizzazione si declina in un piano con concreti obiettivi di riduzione delle emissioni nel medio termine, supportati da leve di decarbonizzazione e da una solida struttura di Governance dedicata.

In un contesto in rapida evoluzione, abbiamo aggiornato i nostri obiettivi per garantire coerenza con la strategia aziendale e accompagnare il processo di trasformazione.  Dopo aver raggiunto il target intermedio al 2025 con una riduzione del-15% delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2018, abbiamo definito un nuovo obiettivo: ridurre del 50% le emissioni scope 1 e 2* entro il 2035, rispetto all’anno base 2018, riflettendo il processo di trasformazione con la progressiva sostituzione degli impianti più emissivi con piattaforme produttive a minore impatto ambientale. Guardando al lungo termine, in linea con la strategia di decarbonizzazione di Eni, ci impegniamo a conseguire la neutralità carbonica Scope 1, Scope 2 e Scope 3 entro il 2050.

Per guidare questo percorso, abbiamo implementato una governance strutturata che coinvolge il top management, assicurando il monitoraggio costante e attenzione non solo ai target di medio termine, ma anche – e soprattutto – agli obiettivi al 2050.

Scope 2 calcolato utilizzando l’approccio market-based.

grafici_Versalis_Target_ITA_3000x999.png
grafici_Versalis_Target_ITA_900x635.png

Fonte: Versalis For 2024

L’impronta carbonica di Versalis

In Versalis monitoriamo le emissioni di gas serra Scope 1, 2 e 3, consapevoli che una misurazione accurata dell’impronta carbonica rappresenta il primo passo per ridurne l’impatto in modo efficace e progressivo. Dedichiamo particolare attenzione alle emissioni indirette di Scope 3, fondamentali per stimare l’impatto complessivo lungo la catena del valore. La nostra Corporate Carbon Footprint (CCF), viene calcolata in conformità alle linee guida internazionali del GHG Protocol e del WBCSD per il settore chimico, sottoponendo i risultati alla verifica di un ente terzo indipendente*. Questo impegno garantisce trasparenza e affidabilità nel nostro percorso verso la decarbonizzazione.

Per saperne di più scarica l’Attestato di verifica della Corporate Carbon Footprint.
 

* Per la definizione del perimetro della quantificazione dei gas a effetto serra è stato utilizzato l’approccio del Controllo Operativo. Le Categorie delle emissioni di Scope 3 escluse per motivi di non applicabilità o non disponibilità di dati attendibili e in linea con i requisiti e principi dei documenti di riferimento sono le Categorie 11, 13, 14.

 

Corporate Carbon Footprint Versalis 2024 (MtCO2eq.)

grafici_Versalis_Corporate_ITA_3000x999.png
grafici_Versalis_Corporate_ITA_900x635.png

Fonte: Versalis For 2024

Le nostre leve di decarbonizzazione

La nostra strategia di decarbonizzazione si basa su soluzioni complementari e integrate che agiscono in sinergia per raggiungere gli obiettivi fissati. Le leve principali sono la circolarità, la biochimica e la transizione energetica.

double-economia-circolare-versalis.jpg
double-economia-circolare-versalis.jpg

Circolarità

Investiamo nello sviluppo di processi di riciclo complementari, anche attraverso nuovi asset industriali, per favorire la piena circolarità della plastica. Nel sito di Porto Marghera è operativo un impianto dedicato al riciclo meccanico delle plastiche, con ulteriori ampliamenti previsti nei prossimi anni. A Mantova abbiamo avviato l’impianto dimostrativo con tecnologia proprietaria Hoop® per il riciclo chimico dei rifiuti in plastica mista in vista del futuro scale-up industriale a Priolo. L’adozione di soluzioni circolari complementari contribuisce a ridurre le emissioni legate all’uso di materie prime vergini e quelle associate ai processi di smaltimento tradizionali.

Per saperne di più, visita la pagina Circolarità.

chimica-double-new1.jpg
chimica-double-new1.jpg

Biochimica

Stiamo rafforzando il posizionamento competitivo nella chimica da materie prime rinnovabili, sviluppando piattaforme tecnologiche per la produzione di biopolimeri e bioprodotti L’integrazione di Novamont rappresenta un passo importante in questa direzione.

Per saperne di più, visita la pagina Chimica da rinnovabili.

chimica-crescentino.jpg
chimica-crescentino.jpg

Interventi di transizione energetica

Siamo impegnati ad aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili e a ridurre le emissioni legate ai nostri processi produttivi. Parallelamente lavoriamo per migliorare le tecnologie esistenti attraverso interventi di efficientamento energetico, ottimizzazione dei consumi e adozione di soluzioni tecnologiche più avanzate, capaci di incrementare l’efficienza operativa e ridurre gli sprechi. In questo percorso, la collaborazione con Eni è fondamentale per sviluppare nuove tecnologie e creare sinergie che accelerino la transizione.

Un esempio concreto è lo stabilimento di Crescentino, energeticamente autonomo, grazie alla centrale termoelettrica alimentata a biomasse da filiera corta. Inoltre, nel 2024 abbiamo coperto il 100% dei consumi elettrici degli stabilimenti di Mantova, Ravenna e Porto Torres con Garanzie di Origine, evitando circa 140.000 tonnellate di CO2eq.